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Mostra Luci di scena, un flash sull'arte

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L'esposizione in programma dal 21 gennaio al 31 marzo al Museo Città Creativa La vocazione del Museo “Città Creativa”è quella di promuovere nuovi progetti, nuove idee e nuove personalità artistiche. Con l'esposizione “Luci di Scena”, che si terrà a partire dal 21 gennaio (vernissage ore 18.00) fino al 31 marzo, si vuole mettere a fuoco ed a confronto due voci creative e complementari anche se ognuna di esse ha una sua specificità, un suo stile singolare. Maria Pellegrino, cavese d’origine ma salernitana di adozione, dal campo della pittura e della scultura è approdata fino alla ceramica. Propone le sue argille grezze in maschera interrogandosi sull’identità e sulla simulazione. Una tematica tipicamente pirandelliana che l’autore siciliano ha riproposto in quasi tutti i suoi drammi evidenziando che la Verità è sempre velata e che l’Io non è unico ma è molteplice e indossa numerose maschere (Uno, nessuno e centomila). La essenzialità del grezzo e delle forme manipolate dalla Pellegrino riesce ad illuminare magistralmente questa realtà della vita e della scena: il teatro nella vita e la vita che è teatro. L’altra artista Nera D’auto, vivente ed operante a Roccadaspide, è sicuramente una eclettica nel provare a sperimentarsi non solo sulla tradizionale tela e sulla materia argillosa con grande perizia ed eccellenti risultati ma anche su grandi pepli e mantelli che fanno pensare come le maschere alla densità classica del teatro greco che ha dato l’avvio alla “scena” di qualsiasi rappresentazione successiva in altre geografie ed in altre epoche storiche. La stessa è anche autrice di un “Manifesto d’arte nel quale leggiamo che “attraverso l’espressione dell’animo umano l’artista con il suo operare cerca il dialogo e il confronto con gli uomini sui temi del proprio tempo”. Ma spesso incompreso dalle istituzioni, dalle gallerie e dagli spazi adibiti a questo “ si riversa nella strada e …si veste d’interiorità e chiede ad ognuno di partecipare nella ricerca dell’essere smarrito, soffocato dalla tecnologia, in nome dell’amore e della conservazione della specie”. Il 3 febbraio si terrà nell’ambito della stessa iniziativa la presentazione del libro di Vito Pinto “Viaggio Inverso”, un itinerario aneddotico della costiera amalfitana e delle personalità (attori, scrittori,artisti, ceramisti) che l’hanno percorsa e vi hanno soggiornato. A conclusione della mostra una visita alle Fornaci di Rufoli ed al Museo da parte del F.A.I. e del C.A.I. il 25 e 26 marzo nell’ambito delle giornate di Primavera 2017 dedicate ai Luoghi della Ceramica che partiranno dal centro città ed approderanno a Città Creativa.
Informazione da: Comune di Salerno

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