nocera inferiore

Fiorella muore a 47 anni dopo le dimissioni: «Vogliamo la verità»

Il dolore dei familiari della donna deceduta l’altra notte all’ospedale di Nocera: «Non dovevano mandarla a casa». Oggi il pm darà l’incarico per l’autopsia

NOCERA INFERIORE. «Perché l’hanno dimessa se stava male? Perché?». Continuano a farsi sempre la stessa domanda i parenti di Fiorella Avino, la 47enne di Boscoreale morta sabato notte dopo il secondo ricovero, nel giro di 72 ore, all’ospedale di Nocera Inferiore. Tanti ieri gli amici della donna che si sono stretti ai suoi parenti e hanno raggiunto l’obitorio dell’Umberto I, dove si trova la salma in attesa dell’autopsia che, quasi sicuramente, sarà fissata oggi dalla Procura nocerina.

Il marito Giuseppe Cesarano, parlando con alcuni conoscenti della famiglia, ha lasciato trasparire tutto il suo dolore per quanto accaduto tra venerdì e sabato, ora al vaglio della magistratura. Nessuna polemica contro i medici che hanno curato la Avino, ma i suoi cari pretendono di capire le motivazioni che hanno indotto i medici del reparto di Ginecologia a dimetterla nonostante non presentasse un quadro clinico ottimale.

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Una morte assurda, su cui dunque potrebbe gravare l’errore umano. Fatale sarebbe stata la perdita di sangue, l’ennesima, all’utero affetto da una fibrosi, patologia che determina una perdita di elasticità, un progressivo ingrossamento e un indurimento dell’organo stesso.

I familiari ai carabinieri hanno raccontato che la 47enne da giovedì scorso registrava un livello di emoglobina basso rispetto alla media e legato sempre al problema dell’utero. Da qui la decisione di recarsi all’ospedale “Umberto I”, dove è stata ricoverata presso il reparto di Ginecologia. I medici, dopo averla tenuta sotto stretta osservazione per 24 ore, hanno deciso di dimetterla nella mattinata di venerdì.

Ma il ritorno a casa è durato poco, perché la Avino sabato notte ha chiesto al marito di ritornare al nosocomio perché lamentava dei dolori. Qui, dopo 30 minuti dal secondo ricovero, è morta. La donna, nata a Boscotrecase, abitava con la famiglia in via Marchesa a Boscoreale, zona al confine con Scafati, dove era molto conosciuta. Tanti ieri le hanno dedicarle un pensiero sulla sua bacheca Fb. Toccante il ricordo di Luisa Izzo, fidanzata del figlio della Avino, Nicola. “Hai lasciato un vuoto incolmabile, riposa in pace”, ha scritto in un post. “Ti voglio e ti vorrò sempre bene”.

 

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