la tragedia

Assicuratore di Salerno travolto e ucciso

Antonio Beneventano era uscito dal veicolo dopo essere stato tamponato da un’auto pirata, arrestato il conducente

SALERNO È il salernitano Antonio Beneventano, 45 anni, la vittima del tragico incidente stradale avvenuto venerdì sera sulla corsia Nord dell’A3, nei pressi dello svincolo di Eboli. Di professione assicuratore, lavorava nell’agenzia Unipol Sai in piazza Casalbore, e a Salerno era conosciuto anche per il suo impegno in politica e la partecipazione ad alcune assemblee del Movimento 5 stelle. Abitava in via Panoramica con i genitori, originari di Ottati, e forse stava tornando dagli Alburni (dove il padre gestisce un’azienda di macellazione) quando intorno alle 20.30 una Fiat Punto lo ha tamponato ed è scomparsa nel buio. Alla guida c’era un uomo di 44 anni originario di Melfi, che gli agenti della polizia stradale di Eboli hanno rintracciato qualche ora dopo grazie anche agli impianti di telecamere. Per lui, il sostituto procuratore Roberto Penna ha disposto gli arresti domiciliari, mentre è indagato per omicidio stradale l’automobilista di Petina che si è trovato davanti Beneventano, appena uscito dall’auto per constatare i danni, e lo ha travolto con la sua Ford Kuga. Ieri la notizia della tragedia si è diffusa a Salerno in un passaparola che ha attraversato ambienti politici e professionali, lasciando sgomenti tra gli altri i vecchi compagni di scuola del liceo classico Tasso, con cui da alcuni anni aveva riallacciato i rapporti tramite un gruppo facebook che si traduceva in periodiche serate conviviali. Ne fa parte anche l’assessore alle politiche giovanili Mariarita Giordano, che con Beneventano – vegetariano da tempo – aveva già condiviso l’organizzazione di cene vegane per la raccolta di fondi in favore di iniziative animaliste. «Era un uomo sensibile – ricorda – una persona perbene che sapeva anche essere molto ironica. Parlavamo spesso di temi politici, aveva un’identità politica autonoma e il confronto era sempre costruttivo. È una morte a cui non riesco a credere, accompagnata ancora una volta dal gesto disumano dell’omissione di soccorso». Di politica, Antonio Beneventano parlava anche con Oreste Agosto dell’associazione Jean Jacque Rousseau, con cui aveva partecipato ad alcune assemblee dei Cinque stelle. «È una persona che mi ha colpito perché ti diceva sempre in faccia quello che pensava – lo ricorda Agosto – È il grande valore che ci lascia e che ci impegniamo a portare sempre con noi. Mi resta nel cuore il ricordo di quella sera in cui declinavo la lista per le comunali e lui mi ha protetto, anche fisicamente, da chi voleva impedirmi di andare avanti inserendo i candidati».

La salma del 45enne è adesso nella sala mortuaria dell’ospedale di Eboli, dove domani pomeriggio il medico legale Giovanni Zotti eseguirà l’autopsia. Servirà a ricostruire l’esatta dinamica di un incidente complesso, che ha coinvolto tre veicoli e si è svolto in due momenti. Nella ricostruzione della Polstrada è emerso che la Fiat Punto rossa guidata da Beneventano precedeva quella guidata dal 44 enne di Melfi, che per ragioni ancora non chiare lo ha tamponato e si è dato alla fuga. Nel frattempo la Punto rossa continuava il testacoda provocato dal tamponamento finendo più volte contro le barriere della protezione centrale. Sotto choc, il 45enne salernitano è riuscito a uscire dalle lamiere contorte dell’abitacolo ma non si è reso conto della pericolosità della posizione in cui si trovava il veicolo. La Ford Kuga che sopraggiungeva lo ha travolto in un impatto violentissimo, che ha proiettato il corpo di Antonio Beneventano oltre la corsia Nord, scaraventandolo al centro di quella Sud. Il conducente si è subito fermato e ha dato l’allarme, insieme ad altri automobilisti che si sono attivati per prestare soccorso e fare rallentare i veicoli su entrambe le corsie. Per Beneventano, però, non c’era purtroppo nulla da fare.

Dopo alcune ore i poliziotti agli ordini dell’ispettore superiore Antonio Quaranta hanno rintracciato l’automobilista pirata, che si era fermato

in preda al panico all’uscita autostradale di Eboli, alle spalle del nagozio “Calzature del popolo”. È stato arrestato e condotto ai domiciliari, mentre tutti i veicoli coinvolti nel tragico incidente sono stati posti sotto sequestro.

 

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