Resistenze

Il Papa, Mattarella e i partiti in frantumi

Il Rapporto "Gli italiani e lo Stato" (Demos per Repubblica) ha fornito risultati in parte scontati: il Papa e le forze dell'ordine in cima al consenso, a picco la fiducia nei partiti (6%)

Il Rapporto "Gli italiani e lo Stato" (Demos per Repubblica) ha fornito risultati in parte scontati: il Papa e le forze dell'ordine in cima al consenso, a picco la fiducia nei partiti (6%), delusione per i servizi (trasporti e scuola), interesse generico per le riforme, ma anche crescente partecipazione politica, soprattutto attraverso i social. Tutto in linea con un tendenza già rilevata una decina di anni fa, quando comparve l'antipolitica come forma banalizzata di politica. Ad un’analisi più approfondita dei dati, emerge una personalizzazione dell’investimento simbolico degli italiani: dal 2010 al 2017, il Papa guadagna 31 punti (Bergoglio straccia Ratzinger) e il capo dello Stato perde 22 punti, pur conservando la quarta posizione nel gradimento istituzionale (Napolitano asfalta il povero Mattarella). Sembra che, al di là dell'acuirsi del

distacco cittadini-istituzioni e del rinnovato interesse per le questioni pubbliche, vi sia la necessità irresistibile di identificarsi con immagini forti e carismatiche. Quanto occorre, forse, per esistere civicamente. Un buon capo, diceva Honoré de Balzac, è sempre un venditore di speranza.

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