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Serre, il Tar boccia il gassificatore

Accolto il ricorso del Comune contro l’ok della Regione al progetto “Sphera”

SERRE. Il gassificatore a Serre non si farà: lo ha stabilito il Tar accogliendo il ricorso presentato dal Comune. Scongiurata - almeno per il momento - la costruzione dell’impianto di produzione in località Falzia che la ditta Sphera aveva progettato. I giudici di Largo San Tommaso hanno ritenuto nullo il provvedimento della Regione Campania che, usando la scorciatoia burocratica della pubblica utilità dell’impianto, avrebbe bypassato le procedure ritenute invece obbligatorie dal Tribunale.

«L’intervento programmato intende realizzare un impianto di gassificazione al plasma con smaltimento di rifiuti ospedalieri e rifiuti liquidi pericolosi per la produzione innovativa di biometanolo da utilizzarsi come carburante; inoltre, la produzione di energia elettrica appare destinata integralmente per l’autoconsumo», si legge nella sentenza. Condizione che fa decadere la procedura semplificata sulla quale, forse, contavano i progettisti. Ma c’è di più: per i giudici «il progetto andava altresì subordinato alla preventiva verifica di assoggettabilità a Via (valutazione impatto ambientale), ed avrebbe richiesto «l’adozione di una variante urbanistica», unitamente «all’esigenza di valutare la compatibilità con il sovraordinato Piano territoriale di coordinamento provinciale, allo scopo di renderlo armonico con le previsioni relative ai diversi livelli di pianificazione urbanistica, come richiesti dalla legge regione Campania n. 16/2004».

Scorciatoia bocciata, dunque: il Tar rileva anche l’errata localizzazione dell’area dove costruire l’impianto: infatti, nella sentenza il Presidente specifica come l’area interessata ha destinazione agricola, ed è prossima al S.I.C. “Medio Corso del fiume Sele/Persano”, all’ “Oasi WWF di Serre Persano” ed è considerata dunque di notevole interesse pubblico.

Alle motivazioni oggettive il tribunale aggiunge anche le motivazioni tecniche di cui la Regione non ha tenuto conto e che si riflettono sul territorio serrese. Il gassificatore, almeno per il momento non si farà: il Tribunale ha accolto il ricorso presentato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Mennella che aveva avviato la battaglia combattuta a colpi di carta bollata contro l’impianto a biomassa che prevedeva una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per 1,5 MW e che avrebbe portato nel piccolo comune alburnino tutti i rifiuti speciali e pericolosi della Campania. Il tribunale regionale ha anche condannato la Regione Campania al pagamento di duemila euro in favore del Comune di Serre per le spese di giudizio sostenute.

Angelica Tafuri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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