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Maxi-piantagione di droga: due arrestiad Eboli

Una coppia coniugi di Pompei coltivava cannabis in otto serre in località Scorziello. Sequestro anche di armi e proiettili

Coltivavano droga nel loro fondo agricolo in località Scorziello. Marito e moglie sono statu arrestati ieri all’alba dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal capitano Alessandro Cisternino. Domenico Donnarumma, 34 anni, e Angela Somma, 30, entrambi di Pompei, avevano impiantato una piantagione di cannabis sotto otto serre in un terreno di due ettari. I carabinieri hanno sequestrato 140 chili di droga, 40 dei quali erano in fase di essiccazione. In casa c’erano armi, munizioni e cinque cani dobermann. Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo, diretto dal tenente Francesco Manna, è scattato all’alba di ieri, intorno alle 4,30. Venticinque militari, in abiti civili o in mimetica e giubbotto antiproiettili, hanno circondato la proprietà dei coniugi Donnarumma. La presenza di persone è stata avvertita subito dai dobermann che si sono lanciati contro i carabinieri.

Donnarumma, sorpreso nel sonno, non ha potuto reagire in alcun modo. L’uomo, ormai scoperto, ha dovuto mettere sotto chiave i cani di grossa taglia che, insieme a un sistema di videosorveglianza anche notturno, controllavano l’intera piantagione. Nella proprietà dei coniugi napoletani, intestata alla signora Angela Somma da circa due anni, i carabinieri hanno contato una decina di serre. Otto erano state adibite esclusivamente alla piantagione di canapa. I militari hanno contato ben 165 piante di alto fusto (circa due metri d’altezza). L’impianto si trova in un punto quasi irraggiungibile, non visibile dalla strada e di difficile avvistamento anche per gli elicotteri. In un capannone, dove gli arrestati si erano sistemati con i figli, sono state scoperte altre quaranta piante già in fase di essiccazione. Nella struttura cementizia usata come abitazione dagli arrestati, i carabinieri hanno trovato armi e munizioni. Al termine di un’accurata perquisizione domiciliare, infatti, è stata recuperata una pistola calibro 7,65, con matricola abrasa e il colpo in canna. L’arma aveva una fondina simile a quello in dotazione alle forze di polizia municipale. Non è escluso che si possa trattare di una pistola sottratta a un agente durante un furto. Su quest’aspetto sono in corso serrate indagini dei carabinieri per risalire al titolare della pistola.

Nella controsoffittatura del capannone i carabinieri hanno recuperato 250 munizioni per pistole calibro 40 e 7,65. In particolare c’erano due caricatori per la pistola sequestrata, uno era inserito nell’arma mentre l’altro era nascosto. Le operazioni di sequestro sono andate avanti fino al pomeriggio quando è iniziata l’opera di estirpazione delle piante di canapa. Domenico Donnarumma e Angela Somma, dopo le pratiche di rito negli uffici del comando compagnia di Eboli, su disposizione del magistrato di turno alla procura di Salerno, diretta dal dottor Franco Roberti, sono stati tradotti in carcere dove si trovano reclusi in attesa dell’udienza di convalida del fermo. La coppia deve rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti. Si sospetta che la droga coltivata nelle campagne di Eboli, una vota essiccata e preparata nel capannone della famiglia Donnarumma, fosse diretta sulle piazze dello spaccio partenopee.

Massimiliano Lanzotto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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