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Il Tribunale chiude ufficialmente
Ieri la firma di Napolitano

Scatta il decreto che accorpa Sala Consilina a Lagonegro e taglia le sedi distaccate

SALA CONSILINA. Il Tribunale di Sala Consilina è ufficialmente soppresso. La conferma è arrivata nella giornata di ieri con la pubblicazione sul sito della Presidenza della Repubblica della notizia relativa alla firma da parte del presidente Giorgio Napolitano, del decreto legislativo sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero. La notizia della firma del presidente della Repubblica spegne definitivamente quella residua speranza che qualcuno nutriva su un possibile colpo di scena dell'ultima ora che potesse bloccare il provvedimento.

Se da una parte però si è spenta la speranza di ottenere in extremis la salvezza del presidio di giustizia salese, ora però si accende una vera e propria guerra a colpi di carta bollata. Infatti una volta che il decreto legislativo firmato da Napolitano sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, inizierà la pioggia di ricorsi già annunciati alla Corte Costituzionale ed al Tar del Lazio da parte dei piccoli tribunali soppressi ed accorpati ad altri presidi di giustizia. Per quello di Sala Consilina, il ministero della Giustizia ha previsto l'accorpamento al tribunale di Lagonegro in provincia di Potenza. Tra l'altro nei giorni scorsi è scoppiata una forte polemica in merito alla strategia seguita da alcuni componenti dell'ordine forense di Sala Consilina per far sì che fosse soppresso il tribunale di Lagonegro e non quello di Sala, strategia che però ha sortito l'effetto contrario visto il maggior peso politico che ha avuto il territorio lagonegrese a Roma in fase di scelta del tribunale da sacrificare. Nei giorni scorsi, intanto, l'ordine forense di Sala Consilina aveva deciso di sospendere lo sciopero in attesa della firma del decreto da parte di Napolitano. Ora che ciò è avvenuto si riaffaccia l'eventualità dell'astensione dalle udienze da parte degli avvocati salesi anche se la decisione di un nuovo sciopero questa volta verrà presa di concerto con il Coordinamento nazionale dei fori minori che raggruppa tutti i tribunali soppressi.

«Da subito - ha dichiarato il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari - ci attiveremo insieme all'ordine degli avvocati per mettere in essere tutte le azioni necessarie per scongiurare l'attuazione del decreto legislativo. Le strade percorribili sono due, quella del Tar del Lazio e quella della Corte Costituzionale. Non lasceremo nulla di intentato perchè riteniamo che questo sia un provvedimento ingiusto, scellerato e penalizzante per un territorio come il nostro che già in passato ha dato più del dovuto. Ora basta». La firma del decreto porterà in provincia di Salerno non solo alla soppressione del tribunale di Sala Consilina ma anche di numerose sezioni distaccata dei tribunali della provincia. A chiudere i battenti saranno Sapri, sezione distaccata di Sala Consilina e le cinque sezioni distaccate di Salerno (Amalfi, Cava dei Tirreni, Eboli, Mercato San Severino e Montecorvino Rovella). Il decreto non tocca invece i tribunali di Vallo della Lucania e di Nocera inferiore in quanto questi non hanno alcuna sezione distaccata.

Erminio Cioffi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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