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lunedì 22.03.2010 ore 14.50
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MUSICA

Zero incanta Eboli
Applausi al Palasele

Tutto esaurito per la prima dello "Zeronove tour" al PalaSele di Eboli e lo stesso tripudio si prospetta per questa sera, quando Renato Zero salirà per la seconda volta consecutiva sul palcoscenico salernitano (biglietti ancora disponibile al botteghino). E Zero ha gradito: «La Campania è molto ben voluta nel Meridione, una zona che ha trainato l’Italia e la sua economia dal dopoguerra ad oggi». Tantissimi i fans giunti da ogni dove. Un gruppo da Santa Domenica in provincia di Cosenza e ci tornerà anche questa sera. Gli edicolanti Picarella di Castel San Giorgio sono arrivati in quattro: «Lo avevamo visto all’Arechi ed ora siamo ritornati». Giuseppe Stile di Angri era con tre amici: «E’ il primo concerto, ma Renato lo sento nell’anima». Con Salvatore Contaldo sono arrivati due bus da Sant’Egidio del Monte Albino, altrettanti da Teggiano e dal Vallo di Diano.
Bus anche da Castrovillari. Rita da Fisciano «sono 40 anni che segue Renato» ha accompagnato la figlia che era ai cancelli dalle 18.30. Soddisfatto anche Gennaro Pagano di Nocera Superiore. A Samantha di Cava, infine, a cui il biglietto l’ha regalato il marito Rolando, tremavano «le gambe dall’emozione». In prima fila, alla transenna, anche suor Raffaela e suor Pina Emanuela, alcantarine di Cava dei Tirreni: «Utilizziamo le sue canzoni per catechesi e per momenti di riflessione in un centro di recupero». Ma veniamo allo spettacolo. Nessuna coreografia e nessun ballerino, tutto è stato affidato all’estro di Renato Zero, ma molto hanno fatto gli effetti luce e video. Ad introdurre l’ingresso del cantautore romano sono state le immagini più significative della sua carriera, proiettate sul sipario, una sorta di enorme ventaglio. In sottofondo la voce di giovani sorcini, arrivati "al centro dello Zero pensiero", che al termine del video raccomandavano: «Renato facci sognare». E il giovane nel cuore e nella mente, ma sulla soglia dei sessanta, originario della Montagnola non li ha delusi.
Di nero vestito con bombetta in tono - questo l’accessorio che ha caratterizzato il look del tour, abbinata volta per volta al colore dell’abito - è salito sul palco sulle note di "Vivo". Ventisei i brani cantati davanti ad un pubblico letteralmente in delirio, accompagnato dall’Orchestra Prato Ensemble, diretta dal maestro Renato Serio, e dalla sua storica band. Dodici le canzoni estratte da "Presente", tra cui "Ancora qui", "Questi amori" e "Non smettere più". Struggente il momento di "Qualcuno mi renda l’anima". Due le chicche: "Salvami" e "113".
Salvatore D’Angelo
(20 novembre 2009)
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