MUSICA
Zero incanta Eboli
Applausi al Palasele
Tutto esaurito per la prima dello "Zeronove tour" al PalaSele di
Eboli e lo stesso tripudio si prospetta per questa sera, quando
Renato Zero salirà per la seconda volta consecutiva sul
palcoscenico salernitano (biglietti ancora disponibile al
botteghino). E Zero ha gradito: «La Campania è molto ben voluta nel
Meridione, una zona che ha trainato l’Italia e la sua economia dal
dopoguerra ad oggi». Tantissimi i fans giunti da ogni dove. Un
gruppo da Santa Domenica in provincia di Cosenza e ci tornerà anche
questa sera. Gli edicolanti Picarella di Castel San Giorgio sono
arrivati in quattro: «Lo avevamo visto all’Arechi ed ora siamo
ritornati». Giuseppe Stile di Angri era con tre amici: «E’ il primo
concerto, ma Renato lo sento nell’anima». Con Salvatore Contaldo
sono arrivati due bus da Sant’Egidio del Monte Albino, altrettanti
da Teggiano e dal Vallo di Diano.
Bus anche da Castrovillari. Rita da Fisciano «sono 40 anni che
segue Renato» ha accompagnato la figlia che era ai cancelli dalle
18.30. Soddisfatto anche Gennaro Pagano di Nocera Superiore. A
Samantha di Cava, infine, a cui il biglietto l’ha regalato il
marito Rolando, tremavano «le gambe dall’emozione». In prima fila,
alla transenna, anche suor Raffaela e suor Pina Emanuela,
alcantarine di Cava dei Tirreni: «Utilizziamo le sue canzoni per
catechesi e per momenti di riflessione in un centro di recupero».
Ma veniamo allo spettacolo. Nessuna coreografia e nessun ballerino,
tutto è stato affidato all’estro di Renato Zero, ma molto hanno
fatto gli effetti luce e video. Ad introdurre l’ingresso del
cantautore romano sono state le immagini più significative della
sua carriera, proiettate sul sipario, una sorta di enorme
ventaglio. In sottofondo la voce di giovani sorcini, arrivati "al
centro dello Zero pensiero", che al termine del video
raccomandavano: «Renato facci sognare». E il giovane nel cuore e
nella mente, ma sulla soglia dei sessanta, originario della
Montagnola non li ha delusi.
Di nero vestito con bombetta in tono - questo l’accessorio che ha
caratterizzato il look del tour, abbinata volta per volta al colore
dell’abito - è salito sul palco sulle note di "Vivo". Ventisei i
brani cantati davanti ad un pubblico letteralmente in delirio,
accompagnato dall’Orchestra Prato Ensemble, diretta dal maestro
Renato Serio, e dalla sua storica band. Dodici le canzoni estratte
da "Presente", tra cui "Ancora qui", "Questi amori" e "Non smettere
più". Struggente il momento di "Qualcuno mi renda l’anima". Due le
chicche: "Salvami" e "113".
Salvatore D’Angelo
(20 novembre 2009)