ELEZIONI 2009
Quattro candidati presidenti
per le elezioni provinciali
Villani e Cirielli i due sfidanti "forti", con gli outsider Valerio Torre e Antonella Buono
Quattro candidati presidenti e ventinove liste. In campo, a
contendersi la guida della Provincia, ci sono quattro aspiranti
alla presidenza: l’uscente Angelo Villani, sostenuto dalla
coalizione di centrosinistra; il deputato del Pdl Edmondo Cirielli,
che sul suo nome è riuscito a coalizzare tutte le forze di
centrodestra; e i due outsider: Valerio Torre, per il Partito di
alternativa comunista, e Antonella Buono, sotto il simbolo del
"Sole d’Italia" di cui è responsabile nazionale, e che dichiara di
aver subito minacce per ritirarsi dalla competizione. Se gli ultimi
due corrono con una sola lista, lo schieramento di centrodestra ne
schiera ben diciassette, quasi il doppio dell’avversario
Villani.
Il giorno della presentazione delle liste è stato all’insegna del
caos. Il Partito Democratico arriva all’appuntamento dopo una
nottata di trattative per trovare l’equilibrio tra la lista di
partito e le civiche, ricomponendo le frizioni tra correnti. In
molti, tra i presentatori delle liste, non hanno dormito. Giungono
trafelati, a volte solo pochi minuti prima che le porte della Corte
d’Appello si chiudano vietando l’accesso a tutti. Intorno a
mezzogiorno, davanti all’ingresso di piazza Malta arriva a sirene
spiegate anche un’auto della polizia municipale proveniente dalla
provincia: porta un sindaco, e con lui gli ultimi documenti
necessari al suo partito per presentare la lista. Era rimasto
intrappolato nel traffico, una morsa infernale che paralizzava la
città e bloccava tutte le vie di accesso, intasate dal traffico
deviato dalla A3 per i lavori tra Fratte e Pontecagnano.
«Presentiamo una nota alla Prefettura perché si tenga conto di
questo disagio si riaprano i termini» sottolinea l’assessore
provinciale Guerino Terrone, dei Popolari per l’Udeur. In extremis
ripescati i Liberaldemocratici.
La loro lista, insieme a quella dei Popolari e alla civica di
Villani, fa parte di quell’incastro di candidature sui cui il Pd ha
discusso per mesi. Dalla civica è stata sacrificato il nome di
Ferdinando Albano, sindaco di Bracigliano, che in extremis si è
candidato da indipendente con "Sinistra per la Provincia". Non sono
mancate altre defezioni eccellenti, come quella di Antonio Sansone
a Vallo (osteggiato da Antonio Valiante), e, a Baronissi, il "no"
di Giovanni Moscatiello, che ha scelto di concentrarsi solo sulla
corsa a sindaco suscitando così le ire di Vincenzo De Luca.
Villani ha dovuto rinunciare anche all’apporto di Radicali e
Repubblicani, che avevano progettato una lista comune ma non sono
riusciti nell’intento. Nel complesso le liste sono più numerose
della scorsa tornata del 2004, quando in campo ce n’erano ventisei
ma sparpagliate su dieci candidati presidenti. Villani vinse al
primo turno, con una percentuale del 52,1%. L’uomo del centrodestra
era Antonio Cuomo, ora parlamentare del Partito Democratico in cui
milita anche il presidente uscente. Degli altri candidati di cinque
anni fa, tre sono adesso impegnati al fianco di Cirielli: Pasquale
D’Acunzi è segretario provinciale dell’Udeur, Antonio Lubritto lo
sostiene con Dfc e Giuseppe Fauceglia ha curato la lista Alleanza
per le libertà.
(11 maggio 2009)