Raduno nazionale, i bersaglieri scelgono di incontrarsi a Salerno

La manifestazione durerà sei giorni e coinvolgerà anche la provincia. Previsto l’arrivo di centomila persone. Il motore dell'organizzazione è già partito

    di Clemy De Maio Salerno si aggiudica il raduno nazionale dei bersaglieri. Sei giorni di festa, cinquanta fanfare provenienti da tutta Italia, e un’affluenza che si attesta sulle centomila persone e fará il tutto esaurito negli alberghi della cittá e della provincia. La data è quella del maggio 2013. Comune e Associazione nazionale hanno stretto l’accordo per portare la manifestazione in cittá e la macchina organizzativa è giá in moto.«Siamo stati noi a presentare la proposta al sindaco - racconta il presidente della sezione salernitana, Raffaele Sguazzo - Lui ha raccolto l’idea e ha scritto una richiesta ufficiale ai nostri organismi a Roma, che hanno dato il via libera». Nei prossimi mesi si costituiranno due comitati organizzatori: uno militare, costituito dai bersaglieri, l’altro civile, messo in piedi dal Comune e che potrebbe essere affidato al coordinamento di Enzo Napoli, da qualche mese nello staff di Vincenzo De Luca. Appena gli organismi saranno pronti si procederá alla firma del contratto e l’organizzazione entrerá nel vivo. Il programma sará analogo a quello dello scorso giugno a Torino, con la consegna del medagliere al sindaco e la chiusura, di domenica mattina, con la sfilata al ritmo delle fanfare.

    • Ma la festa non coinvolgerá solo Salerno. Nei sei giorni del raduno le fanfare suoneranno a Sapri, a Teggiano (in memoria dei moti carbonari) e in altri comuni che ne faranno richiesta. Sono inoltre in cantiere iniziative alla Certosa di Padula e un calendario fittissimo di piccoli e grandi eventi, che attraverseranno da Sud a Nord il territorio provinciale.A Salerno ci sará il fulcro degli appuntamento, dal saggio ginnico per il quale si conta di opzionare lo stadio Arechi, alla tradizionale corsa che attraverserá le strade del centro e chiuderá la kermesse.

    • Quello salernitano è per i bersaglieri il sessantunesimo raduno nazionale. La cittá aveva provato a conquistare la festa numero sessanta, approfittando dello scioglimento del Comune di Latina designato a ospitarla nel 2012, ma l’intervento del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha fatto saltare i piani.Toccherá aspettare il 2013, ma per arrivare preparati si partirá giá da fine anno. Statistiche alla mano, si calcola che serviranno tra i diecimila e i quindicimila posti letto, per ospitare chi deciderá di partecipare a tutte le giornate dell’evento e non troverá sistemazione da amici o colleghi. Un business non da poco per gli alberghi della cittá ma anche per quelli della provincia, a cominciare dalla Costiera Amalfitana e da Paestum. E se i numeri dovessero crescere, gli organizzatori non escludono un ricorso anche alle strutture ricettive dell’area napoletana. Si sta giá lavorando a pacchetti turistici, sfruttando soprattutto le potenzialitá attrattive dellaCostiera. E si prevede una collaborazione anche con la Camera di commercio, che a Latina, in vista del raduno del prossimo anno, ha giá istituito un call center per le prenotazioni in albergo.

    © riproduzione riservata
    26 agosto 2011

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